Gutter e Demag, la storia e l'eredità


I destini avversi dell’economia nazionale decretarono la scomparsa dello storico marchio, dopo anni di successo riconosciuto. Oggi la memoria del costruttore milanese ha una nuova vita, grazie a un’importante divisione creata “ad hoc” nella sede italiana del gruppo

La memoria, nell’industria manifatturiera, non muore mai. Non muore, soprattutto, nella mente e nel cuore di chi ha sviluppato una consuetudine con marchi, prodotti e servizi di grande qualità e tradizione. È il cliente a non dimenticare, a ricercare spesso una continuità, una procrastinazione della buona storia del passato. Il marchio Gutter appartiene a questa “buona storia” che molti, nel campo del sollevamento, non volevano rassegnarsi a perdere, nonostante cadute e vicissitudini che ne hanno contraddistinto la vicenda più recente, a partire dalla metà degli anni Settanta.
Oggi il glorioso marchio Gutter è rinato, nell’alveo di uno dei gruppi protagonisti del sollevamento industriale come Demag Cranes & Components. Ha ripreso vita grazie a una nuova linfa strategica che ne ha ridisegnato caratteristiche e obiettivi attraverso un itinerario lungo e complesso. Alla fine, vincente, su diversi fronti di mercato e con prospettive a lungo termine di grande ambizione.  
La lunga storia Gutter inizia nel 1901, da una piccola officina meccanica di Milano. Fondatore è il geniale Marco Gutter, che nel 1906 comincia a progettare e a costruire macchine per il sollevamento, tra cui il primo montacarichi elettrico. Il ciclo produttivo si sviluppa sempre di più e tra gli anni Venti e Trenta l’azienda è ormai cresciuta notevolmente e presenta una gamma di prodotti ampia e diversificata, tra cui si distinguono i paranchi a fune e a catena e i montacarichi industriali, insieme alla produzione delle prime gru a ponte. Gli anni Sessanta vedono la Gutter ampliarsi definitivamente come realtà industriale, con le redini tenute saldamente dal titolare, Marco Gutter, e dai suoi eredi familiari. Le specialità del marchio hanno conquistato il mercato, tanto che in Italia Gutter diviene sinonimo di paranco per la maggior parte delle case costruttrici di gru a ponte. I dipendenti sono oltre 300 e agli impianti di sollevamento standard si affiancano i progetti per macchine speciali.  
A partire dagli anni Settanta, purtroppo, ha inizio il declino. La nuova generazione amministrativa fatica a temperare una crisi che sembra irreversibile e ricerca accordi di partnership con alcune grandi realtà industriali. Negli anni Ottanta, Gutter viene acquistata dall’azienda Pianelli & Traversa, che in seguito verrà posta in regime di amministrazione controllata. Gutter di lì a poco chiuderà i battenti per fallimento, seguendo la sorte di molti costruttori storici di carriponte che non riescono a tenere il passo delle strutture industriali proiettate verso nuove dinamiche produttive e di mercato
un nuovo imprenditore, Angelo Arrigoni, acquista l’archivio storico dei brevetti Gutter e il marchio societario: fonda la realtà inedita di Gutter Sollevamenti srl. Nel 1992 questa stessa azienda viene di nuovo acquisita da Donati Sollevamenti con l’intento di riservare al marchio Gutter la divisione carriponte. Nel 1998 la stessa Donati viene assorbita dal gruppo Demag, che procede a una razionalizzazione delle rispettive missioni produttive. D’altra parte la ‘nuova’ Gutter conserva ben poco della Spa delle origini. Gli addetti della srl passata di mano in mano si riducono a trenta e il numero è destinato a un ulteriore ridimensionamento. Nel 2005 Demag decide di inglobare l’azienda tra le divisioni produttive del gruppo, rescindendone la ragione sociale. Il marchio Gutter diventa a tutti gli effetti proprietà definitiva di Demag, conservando la propria specifica produttiva di carriponte con il relativo ‘service’ di assistenza.

Tra il 2005 e il 2007 si compie il percorso di integrazione della divisione Gutter nel ‘sistema’ Demag, attraverso l’attuazione del progetto ‘marketing mix‘. Il progetto consiste nella conservazione, con il marchio Gutter, all’interno della stessa divisione del gruppo, solo di quei prodotti che risultino complementari all’offerta Demag e che possano ampliarne la gamma generale. Oggi, quindi, la divisione Gutter obbedisce a questo compito, utilizzando nella produzione delle sue specialità esclusivamente componentistica Demag. 
La divisione Gutter di Demag oggi produce, come tipologie standard, paranchi a fune e a catena (di marchio Gutter), argani elettrici a fune,  gru a bandiera e a parete (a rotazione manuale ed elettrica), carriponte sospesi e appoggiati e impianti di sollevamento e trasporto automatizzati. Poi, la produzione si concentra sulle macchine speciali, realizzate su commissione in base alle esigenze del cliente: gru a cavalletto, gru a carrello girevole con ralla e gru manuali. 
Naturalmente, la specialità produttiva rimane il paranco originale Gutter. La richiesta di una clientela vecchia e nuova, affezionata alla qualità originaria del costruttore ha garantito la sopravvivenza di una tradizione che può contare ancora su un pubblico di fedelissimi. Il “tesoro” Gutter, alla fine, non è andato perduto ma ha trovato il suo degno erede.